venerdì 9 gennaio 2009

Il tocco del respiro, è la carezza lieve che dalla nascita alla morte la vita concede a tutti gli esseri. E' un fruscio d'aria che risale prima sulle cartilagini esterne e poi su, verso la sommità della piramide e dentro la faringe. Le vie respiratorie si dilatano un poco durante l'inspiro, i polmoni si gonfiano prima in alto e poi inizia a spostarsi poco a poco il diaframma, che accoglie sul fondo il moto d'aria. Da qui risale di nuovo verso l'esterno.

Mi sento cullato dalla mia stessa natura e poco a poco questa percezione si espande e dentro le narici inizia ad "accadere" un qualcosa. Un qualcosa che non ho ancora decrittato.

giovedì 8 gennaio 2009

Un fiore ancora bocciolo, si mise un giorno ad imitare un vicino, i cui petali si potevano scorgere già nella loro bellezza, come il frutto dolce dell'armonia terrestre. Vedendo quel suo movimento, i bocciuoli intorno, anch'essi capirono che non potevano più rimanere tali. Questa evoluzione-insieme fu l'unica via per la crescita di tutti, coinvolti da una spirale di ascesi e da un sentire comune. Divenne quello un campo di girasoli alti e vigorosi e questo accadde perchè quei boccioli erano nati da semi... di girasole.
Quanto impiega per essere colto, un fiore scuro che attende lontano sulla lingua d'asfalto del marciapiede. Il tempo di due chiacchiere in auto con un amico sull'esistenza dello squallido e della debolezza e sull'esistenza dell'umanità, dentro la debolezza. Poi l'uomo rientra nella sua auto e si allontana e Jamina ritorna poco dopo, con il suo passeggiare recidivo indietro ed avanti, come annoiata della calma apparente; dei fari lontani già scoprono un altro cliente.

In un viavai di battone e omini si salutano con un sorriso i guerrieri, dopo aver sbrigato le questioni tecniche ed amministrative.

sabato 3 gennaio 2009

Rubo gli occhi delle persone che questa sera ho incontrato, quelle vicine e quelle lontane. Li serbo per me solo. Sorrido di gioia. Ho salutato un amico che si allontana, stretto la mano ad uno spilungone per cui nutro ancora grande affetto, dialogato con un gigante dello spirito racchiuso nel corpo di un uomo ed abbracciato infine la mia bella, addormentata nel bosco.

Ora silenzio.

Scende, sul campo di battaglia, il guerriero immobile.

giovedì 1 gennaio 2009

Uno come la prima di trecentosessantacinque possibilità. Uno come l'inizio, come la prima ora del giorno in cui nulla è compiuto ma si intravedono indizi che a posteriori saranno preludio dei fatti della giornata.

Uno come la neve alta e bianchissima, come il cielo cristallino sopra i nostri spiriti, come le montagne lontane perse nella luce. Uno di luce, terra, cielo, aria fresca, di musica elegante per clavicembalo che riunisce e porta armonia.

Il primo passo è quello che definisce la scelta del sentiero, tutti gli altri saranno fondamentali per raggiungere la cima. Non c'è tempo da perdere.

martedì 30 dicembre 2008

Un anno volge al termine. Un altro ciclo è concluso e nell'ultimo grano della ruota nasce la la spinta per un ulteriore movimento in avanti. Molte cose, fuori e dentro di me, stanno cambiando. Cerco di rimanere stabile nell'instabilità che regola le cose del mondo, ma non sempre è possibile. L'anno che giunge porta con se il vento delle infinite nuove possibilità, sarà l'anno in cui prenderò per mano me stesso e mi accompagnerò più lontano possibile.

Negli occhi di una vecchia barba mozambicana ho scorto un guizzo di vita, tra le braccia della mia compagna mi sono abbandonato all'amore, riflettendo sui misteri di sirio ho avvicinato colui che chiamo maestro, nella voce degli amici ho riscoperto la mia terra.

Dera danda uthao, è tempo di partire.
Ove alberga il tuo cuore, amico mio? 
Da qui si riparte, da se stessi.
Ti sarò vicino nelle notti senza stelle.

lunedì 29 dicembre 2008

Sutra del Cuore

"Perché Sariputra:
la forma è vuoto,
il vuoto è forma,
non più occhi, orecchi, naso, lingua, corpo, mente,
né gesti, né paura, né male,
non più colore, suono, gusto, tatto, 
cose esistenti,
non più vecchiaia, né morte,
non più fine della vecchiaia o della morte,
non più sofferenza, non causa della sofferenza
o fine della sofferenza,
non è strada,
non è saggezza e non è vantaggio,
non è vantaggio!

Così Bodhisattva viveva nella Perfezione della
Comprensione,
senza intereferenza della mente.
Niente interferenza,
quindi niente paura,
oltre ogni illusione,
questo è il Nirvana!"

venerdì 26 dicembre 2008

La tua dama d'oggi
era un petalo di margherita:
deliziosa apparecchiava
la tavola del suo fascino.

Vestiva un passo di ballerina
riordinava i capelli chiari
in una delicatezza d'intenti
che ha rubato i tuoi occhi.

Ti ho visto sorridere
in segreto e magico accordo;
ho scorto un chiasso d'usignoli
dipinto sulle tue labbra.

Il vostro gioire di parole
normali ho colto nel rumore,
sentimenti di vetro rotti
nella macina dell'indifferenza.

Per un perduto momento
hai accarezzato quel fiore,
ma un fragile stelo d'istanti
trattenere non avresti voluto.

In quell'attimo andato
v'ho riconosciuto miei simili,
abbracciati al di dentro
sulle rive d'un blu oltremare.

giovedì 25 dicembre 2008

Home sweet home. Nella mia stanza vedo la conclusione di questa giornata di parenti, regali, denaro, affetto ed altro. Ho accompagnato le mie ore con una colonna sonora dolce e lieve, come se volessi a tratti ripararmi dal vociare chiassoso. E' necessario un luogo sereno per sciogliere i propri nodi e avvicinarsi ad una quasi fusione interna con le cose.

Ho sentito vicine le persone a cui voglio bene, quelle che ho abbracciato nel giorno e nella notte, quelle che ho potuto accarezzare solo mediante una telefonata ed ancora quelle a cui mi sono legato con un semplice messaggio.

Da molto vorrei riunire le persone importanti della mia vita, ma queste non potrebbero scorgersi l'un l'altra nella reciproca bellezza e probabilmente non si capirebbero. Quindi cerco di riunirle dentro di me, dove il mio sentire detta le leggi del mondo.
Un seme di speranza
s'apre oggi alla vita,
nel germoglio si cela
il figlio del padre.

Uomini appesi al sogno
s'apprestano a partire,
piange la madre commossa
scrutando i cieli futuri.

La fiamma imperitura
avvolge i cuori di luce,
vibrano stelle nascoste
nel corpo di esseri eterni.

Una spirale d'ascesi
coinvolge le anime tutte,
svolge il suo ruolo taciuto
il custode del vero.

L'umida nebbia di latte
opaca svela e trattiene
i misteri d'amore natalizi
in una grotta a Betlem.

lunedì 22 dicembre 2008

<<Tiiiiiiinnn>>. Aspetta. Che è stato? Hai sentito anche tu questo suono come di cimbali? Ma...un secondo..."hic et nunc"? Dov'eri? E dov'è la realtà ora? Dove s'è smarrita? Chi la vista? E tu, tu chi diavolo sei? Ed io chi sono? Perché emerge questa possibilità differente e gli uomini e le cose del mondo diventano per un attimo bidimensionali, senza spessore come disegnati su un velo di carta? E cosa importa ora? Quali sono le priorità per me, per te, per ogni uomo?

Un giorno l'arcangelo Michael caduto mi disse: "nel mio precedente volo ero  un dirigente della subaru italia e poi un dì mi chiesi che sarebbe successo quando davanti a dio, nel giorno più lungo, avrei potuto contare solamente il numero di auto vendute in una vita."

Si avvicina il giorno della ricorrenza della nascita del Maestro Gesù e forse oggi per la prima volta questa ricorrenza ha un senso. E badate, non potrei condividerlo praticamente con nessuno. Non prendetemi per sciocco.