martedì 20 maggio 2008

Ieri sera ho guardato il film "Blob, il fluido mortale". Ho apprezzato il tentativo da parte di un film del '58 di sembrare un horror moderno, alcune inquadrature particolari, le scene di gare in auto da "american graffiti". Solo che d'un tratto ho dato forma, guardando questo concentrato di falsità, ad una idea già da tempo presente su tutto un modo di fare film le cui propaggini tutt'ora imperversano nel cinema moderno...è lo stesso fastidio che sento guardando i film di Brian de Palma.

Questi film vivono nella finzione, nella freddezza, nell'assenza di sentimenti; vivono di dialoghi netti a botta e risposta, di persone stupide, che agiscono in modo superficiale, sempre con la battuta pronta, mai stanchi, annoiati, mai grassi, sempre fichi, sempre buoni o sempre cattivi, senza un minimo di umanità.

Ed il brutto è proprio qui, che al di là di un mostro gelatinoso o di una storia di mafia, i rapporti tra le persone, gli amori, le sofferenze, pretendono di essere reali, vere, di persone come noi. E dallo schermo quei personaggi ridicoli suggeriscono "siamo come voi e voi siete come noi" e così prosegue, imperterrita, la menzogna più bieca: quella che rappresenta il mondo come una banale accozzaglia di superficialità, di sentimenti sciapi, di esistenze più semplici di quelle di un canarino. Il mio cane vive in modo più profondo, rispetto a queste specie di esseri umani deformi che ci mostrano.

Così saremo pronti anche noi, al momento giusto, a dire la cosa giusta, ad avere i sentimenti corretti: ad avere pietà per un cagnolino ed a non piangere per la morte delle persone! Già lo facciamo, lo facciamo tutti i giorni dannati. A dire alla nostra donna "ehi pupa, ti proteggo io se ti fai scopare", a sparare alle persone a sangue freddo, a fare gare in auto in retromarcia. A non piangere e a non ridere.

E noi, pensando che quella sia la realtà più vera, perdiamo la nostra.

3 commenti:

Giacomo ha detto...

godo di queste riflessioni.
perchè le concordo totalmente e completamente.

estenderei il discorso anche a tutti i programmi televisivi odierni...


(mi vien voglia di far copia incolla sul mio blog...)

mi dispiace di avertelo consigliato io quel film...però di certo non l'ho fatto per lo spessore.
insomma, blob anche se squallido è stata una pietra miliare nella storia del film horror, e comunque l'idea della melma è simpatica.
no? una volta sola nella vita la sua visione può anche starci no?
se non altro ti ha fatto riflettere...

XD

milarepa ha detto...

Si, vi è in questo tempo il pericolo di una "ricerca virtuale" del vivere, sostenuta da modelli e continui messaggi più o meno velati, sganciata dalle naturali problematiche che l'esistere comporta, problematiche sempre più eluse, evitate, insabbiate, ricercando una linea di "minore resistenza" che, eletta a sistema, genera danni.

Il "peso" percepito di questo vivere, privo di comprensione del senso ultimo, conduce alla ricerca spasmodica del leggero, del frivolo, del fare e dell'agire "pensando ad altro nel non esserci", e le attuali possibilità multimediali, in genere, non aiutano a stimolare un percorso che definirei (per gli esseri già sensibili in tale senso) di autoperfezionamento, spesso sconosciuto.

Ma, come ben comprendi, non tutte le persone, per nostra fortuna evolutiva, vivono omologate nel sonno di una coscienza ancora bambina.
In molte giovani donne ed uomini contemporanei sta nascendo un nuovo sentire, la necessità di ri-flettere, di crearsi uno spazio di autorevolezza in se stessi che sia non solo figlio della mente concettuale ma anche di una dimensione realizzativa nella Comprensione delle Leggi che ci governano.

Davvero interessanti anche le riflessioni di Giacomo, queste vostre "terre in cui vivono i vostri pensieri ed il sentire"
mi confortano ed aprono il cuore, poichè l'interrogarsi davvero e con sincerità è il primo passo verso il Lungo Cammino verso la Verità che attende tutti noi.

Giacomo ha detto...

devo all'amicizia con giulio il desiderio di verità che ora brucia dentro di me, desiderio che mi ha portato a fare questi ultimi importanti e recenti passi della mia vita.